(AdnKronos) – “Palermo, rispetto al passato, sta mutando in meglio. C’è più solidarietà” ha detto la figlia di De Mauro, Franca, ringraziando l’Unci e il comune per la lapide. “Assieme ai familiari – ha ricordato Zingales – attendiamo, dopo 45 anni, verità e giustizia su quello che rimane uno dei misteri di Palermo”.
“Poter celebrare Mauro De Mauro, punto di riferimento per intere generazioni di cronisti che quotidianamente si battono sul campo onorando lealmente il proprio senso del dovere, davanti questa lapide – ha detto Tuttoilmondo – rende il ricordo un momento concreto di crescita umana e professionale per ciascuno di noi”. Il ricordo di De Mauro, ha aggiunto il sindaco Orlando “si intreccia con la libertà di stampa”.
Mauro De Mauro, nato a Foggia nel 1921, sposato e padre di due figlie, era cronista de L’Ora quando fu sequestrato. Per il quotidiano del pomeriggio aveva seguito alcune tra le più scottanti inchieste del tempo (tra gli inizi degli anni ’60 e l’estate del 1970). Prima della scomparsa stava collaborando con il regista Francesco Rosi che era impegnato nella ricostruzione della morte del presidente dell’Eni, Enrico Mattei, rimasto ucciso nell’incidente aereo di Bascapè (Pavia) nel 1962.