(AdnKronos) – Il 30 ottobre arrivò la lettera dal Ministero della Giustizia. “Ci giunse una lettera con l’elenco dei detenuti sottoposti al 41 bis il cui termine per il carcere duro stava scadendo a decorrere dal primo novembre – ricorda Aliquò – Ci veniva richiesto un parere in merito. La nostra posizione era decisamente contraria alla revoca, che era la linea adottata dal nostro ufficio. Per rispondere al Ministero occorrevano quanto meno i fascicoli processuali. Era sabato di vigilia di festa di tutti i santi e c’erano problemi di presenze in ufficio per via della festività. Non era facile recuperare decine di fascicoli e decidere per quali andava il 41 bis o no. Non ero in grado di fornire queste notizie nell’immediatezza”.