(Adnkronos) – I sigilli sono stati posti a due aziende agricole e di allevamento, la “Bonafede Antonino” e la “Centonze Vincenza”, a 25 terreni coltivati a vigneti e a disponibilità finanziare. L’anziano boss è il padre di colui che viene considerato il capo della locale cellula di Cosa Nostra marsalese, attualmente in carcere.
Già a maggio del 2012, nell’ambito di un’inchiesta del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Trapani, il gip di Marsala aveva disposto a suo carico il sequestro di due appartamenti e di alcuni terreni agricoli, per omessa segnalazione di variazioni patrimoniali, come previsto dalla normativa antimafia.