(AdnKronos) – Di fatto, secondo alcuni, potrebbe essere questa una strada percorribile. “D’altronde – fa notare una autorevole fonte 5 Stelle – si è derogato al ‘non statuto’ (il codice degli eletti M5S) per molto meno, mi riferisco al divieto di andare ai talk show. Portare avanti un nome già noto ci darebbe la possibilità di farcela davvero. E questo sia che si vada alle urne oggi che lo si faccia nel 2018”.
Ma c’è chi osserva, all’interno del Movimento, che esistono regole e regole. Il timore è che infrangendo un caposaldo come questo, il M5S rischi di somigliare sempre più a un partito. L’ultima parola, comunque, spetterà ai garanti del Movimento: i due cofondatori Grillo e Casaleggio. Solo loro potranno stabilire se lasciar decidere la Rete o tenere la barra dritta e le regole inviolate.