Roma, 5 giu. (AdnKronos) – “Chi si è fatto corrompere deve sparire dalla vita politica e dal Pd». Matteo Orfini, presidente del partito e commissario del Pd capitolino, dopo la nuova ondata di arresti di Mafia capitale non è arroccato in difesa, ma attacca: “Chiedere le dimissioni della giunta Marino è fare il gioco della mafia”.
“Il Pd sta facendo pulizia – rivendica in un’intervista a La Repubblica – La sta facendo nell’amministrazione della città oltre che dentro il partito. Nell’amministrazione questo lavoro è iniziato prima dello scoppio di Mafia Capitale. È stato proprio il sindaco Marino a chiedere un intervento della Finanza e a segnalare i casi sospetti”, rivendica. Nel Pd, poi, “abbiamo commissariato, reciso i rami secchi, annullato il tesseramento del 2014, ripristinando regole che terranno fuori capibastone e malintenzionati”.
Orfini ne ha anche per 5 Stelle, con “Alessandro Di Battista – attacca -idolo dei clan di Ostia. Non è colpa di Di Battista, ma essere alle dipendenze di Grillo, che dice che la mafia non esiste, e chiedere l’allontanamento del sindaco Marino che la mafia combatte, aiuta ad incorrere in queste situazioni spiacevoli”. Parlare di intreccio tra malaffare e politici dem “è sbagliato”. Il secondo round di Mafia Capitale “conferma il ruolo positivo della giunta. Non siamo sulla graticola, stiamo governando Roma, ripristinando la trasparenza contabile”. L’opposizione, che fa pressing su Marino perché si dimetta, ha “la stessa linea della mafia. Chi preme perché la giunta Marino vada via sono il Movimento 5Stelle, Salvini e la mafia. Vedano loro se si sentono in buona compagnia”.