Roma, 25 mar. (AdnKronos) – “I mafiosi e i criminali si inseriscono fra la sfera dell’economia e quella della politica offrendo alle imprese e a segmenti delle istituzioni quei servizi che esse richiedono. Una nuova forma di organizzazione mafiosa, quella descritta da ‘Mafia Capitale’ nella quale si determina una saldatura fra il ‘sottomondo’ criminale e il ‘sopramondo’ sociale, politico, economico garantita dalla corruttela, dal perseguimento del profitto ad ogni costo, dal disprezzo per la cosa pubblica e per l’interesse generale, attraverso gli appalti e le commesse pubbliche, le concessioni, l’acquisizione di imprese. E quando serve, l’organizzazione ritorna all’uso dei consueti sistemi mafiosi della violenza e dell’intimidazione”. Il presidente del Senato Pietro Grasso, intervenendo al convegno ‘Il contrasto alle mafie nella dimensione nazionale, regionale e locale’ in corso a Montecitorio, si sofferma anche sull’ultimo scandalo che ha travolto la Capitole.
“L’aspetto evolutivo più preoccupante” della mafia, sottolinea Grasso, “messo in luce da diverse indagini nel centro e nord Italia, ma anche dalla recente inchiesta della Procura di Roma nota come ‘Mafia Capitale’, deriva dal consolidamento di un’area che coinvolge insieme a mafiosi e criminali, politici, imprenditori, professionisti e amministratori pubblici: complesse reti di relazioni inizialmente inquinate da intimidazione e violenza che poi lasciano il posto alla convenienza, alla collusione, alla corruzione, al favoritismo, e più in generale alla coincidenza e fusione di interessi diversi”.