Roma, 7 mag. (AdnKronos) – E’ un vero e proprio show quello di Beppe Grillo a piazza Montecitorio: lui il protagonista assoluto, deputati e senatori improvvisati attori per una mezz’ora di comizio circondati da telecamere, cronisti e curiosi. Il leader 5 Stelle arriva alla Camera poco dopo le 15, chiama a raccolta i suoi e organizzano la ‘scena’. Alle 16 i parlamentari escono dal Palazzo, tra le mani cartelli con su scritto ‘onestà’, parola che scandiscono in coro. Poco dopo arriva lui, Grillo, e ‘bacchetta’ i suoi per le sanzioni – le ennesime – comminate ieri dall’ufficio di presidenza a 59 deputati grillini. Puniti, rivendicano i 5 Stelle, “per aver gridato in Aula onestà” mentre venivano votate le riforme costituzionali.
“Fate schifo – esordisce Grillo, abbronzatissimo in jeans, scarpe da barca e camicia blu – la smettete di dire queste parole? Come potete dire certe cose? Gridate onestà, vi ha dato di volta il cervello? State esagerando. Io sono stanco, mi sto ritirando e voi continuate. Sono due anni che siete qui e continuate così. Se gridate onestà che succede? Questi fanno una rivoluzione per una parolaccia del genere”. Nel mirino, poco dopo, la presidente della Camera Laura Boldrini, “quella figlia di… quella figlia di…”. Qualche membro dello staff della comunicazione strabuzza gli occhi e teme il peggio. “Quella figlia di…. una madre onesta”.
Poi cominciano le risposte ai cronisti, Grillo è un fiume in piena. Parla di tutto, ne ha per tutti. Poi l’appello: “venite tutti alla marcia per il reddito di cittadinanza, ve lo chiedo col cuore. Il Paese ne ha bisogno”.