(AdnKronos) – “Credo che la maggioranza delle Coop in Italia lavori onestamente e svolga anche un grande ruolo sociale – premette il vicepresidente della Camera – ma questo non significa che le grandi cooperative corrotte non debbano essere citate. Sono sempre le stesse: Manutencoop e CMC nell’Expo, Consorzio coop venete e CCC nel Mose, Coop 29 giugno in Mafia Capitale, Coopsette e Finseven per la Tav di Firenze, la CPL Concordia a Ischia per il caso Ferrandino. Questi sono fatti. E’ assurdo che mentre vado in tribunale il Pd mi chiede di non farlo e Legacoop mi querela”.
“Vuol dire – scrive Di Maio – che siamo sulla buona strada e questi sono i segnali. Andremo avanti e cercheremo di accertare tutte le responsabilità e di capire perché le cooperative, quelle legate ai partiti soprattutto, sono diventate la cerniera tra i casi di corruzione e i soldi da riciclare delle organizzazioni criminali”, conclude.