Roma, 6 feb. (AdnKronos) – “Avviso agli italiani: questi contenuti sono pesanti!”. Così Alessandro Di Battista, membro del direttorio M5S tra i volti più noti del Movimento, inizia su Fb la sua disamina dell’omicidio di Piersanti Mattarella, il fratello del Presidente della Repubblica, che Di Battista mette in guardia invitandolo a diffidare da certa “gentaglia”.
“Piersanti Mattarella, il fratello del Presidente della Repubblica, venne ammazzato a Palermo il 6 gennaio 1980. Tommaso Buscetta, il pentito di mafia che con le sue rivelazioni permise la condanna di tutta la cupola nel maxi-processo, dichiarò che l’uccisione di Mattarella fu ‘un omicidio voluto dalla ‘Commissione”. La ‘Commissione’ – spiega ai suoi follower Di Battista – è la Commissione provinciale di Palermo, l’organo direttivo di Cosa Nostra”.
“Di quella ‘Commissione’ – prosegue il grillino – faceva parte anche Stefano Bontate, anche se stava perdendo potere a vantaggio dei corleonesi di Riina che lo fecero fuori nel 1981. Leggendo la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Andreotti (prescritto per mafia) mi sono imbattuto in alcune dichiarazioni del collaboratore di giustizia Marino Mannoia. Parlando dell’omicidio Mattarella dichiara: ‘la decisione fu presa da tutti i componenti della ‘Commissione’, e su ciò erano perfettamente concordi il Riina, il Calò, l’Inzerillo ed il Bontate'”.