Home Nazionale Lombardia: Podestà, condannato nonostante le molte prove di innocenza

Lombardia: Podestà, condannato nonostante le molte prove di innocenza

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Milano, 24 feb. (AdnKronos) – “Ho letto, anche se rapidamente, le motivazioni depositate dal giudice della quarta sezione penale del Tribunale di Milano nel processo nei miei confronti. Ho avuto purtroppo conferma che il contributo dato al processo, in termini di prove documentali e testimoniali, dalla mia difesa è stato il più delle volte ignorato e, ove il giudice lo abbia considerato, ne ha dato una lettura errata”. Così l’ex Presidente della provincia di Milano, Guido Podestà, commenta le motivazioni della sentenza del processo relativo alle firme a sostegno del listino di Roberto Formigoni e della lista Pdl per le Regionali del 2010.
per Podestà “è stata invece valorizzata unicamente la testimonianza interessata di Clotilde Strada, senza che il dato più evidente emerso nel processo, ossia il fatto che la signora Strada abbia reso, davanti al giudice, almeno due versioni totalmente inconciliabili degli stessi fatti (e comunque non suffragate da alcuna prova), sia stato preso in considerazione. Quasi che queste versioni dei fatti, oggettivamente incompatibili -osserva- possano essere conciliate in qualche modo”.
La legge italiana, sottolinea Podestà “al contrario, stabilisce che il giudice ‘pronuncia sentenza di condanna se l’imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio’: in questo processo ogni prova testimoniale e documentale induce dubbi enormi e smentisce le dichiarazioni di Clotilde Strada che ad oggi rimane l’unico e solo elemento di accusa, non riscontrato e, dunque, non un’accusatrice, bensì una delatrice. Sono certo -conclude- che i giudici della Corte di Appello di Milano vorranno seriamente accertare i fatti che mi sono stati ingiustamente contestati, perseguendo la ricerca della verità” .