Home Nazionale Lombardia: Ambrosoli, arresto Mantovani prova mancata discontinuità

Lombardia: Ambrosoli, arresto Mantovani prova mancata discontinuità

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Milano, 13 ott. (AdnKronos) – “Fermo restando l’esigenza di conoscere quanto prima la sua difesa, quel che più impressiona nell’arresto del vicepresidente Mario Mantovani, che fino a qualche settimana fa ha ricoperto anche il ruolo di assessore alla Sanità, è che l’indagine con accusa di concussione e corruzione aggravata si riferisce ad episodi tra il 6 giugno 2012 e il 30 giugno 2014: la prova provata che nessuna discontinuità c’è stata nel passaggio dalla vecchia amministrazione, crollata proprio per indagini giudiziarie, alla giunta attuale”. Lo afferma Umberto Ambrosoli, Patto Civico, coordinatore centrosinistra in consiglio regionale, che insieme ai consiglieri di opposizione già nei mesi scorsi aveva chiesto in aula le dimissioni di Mantovani .
“Alla luce di questa indagine – osserva – si possono capire anche tutti gli impantanamenti, le difficoltà e curve pericolose di quella evoluzione della legge sanitaria contro cui, come opposizione, abbiamo opposto un ostruzionismo forte e compatto. Fa amaramente sorridere l’ironia della sorte: questi arresti avvengano proprio nel giorno in cui Consiglio regionale e Giunta celebrano la trasparenza amministrativa”
“È un segno – conclude Ambrosoli – che deve indurre a considerare la trasparenza ed il rispetto delle regole come la bussola delle attività quotidiane, e non solo specchietti in cui rimirarsi una volta all’anno”.