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Libri: ‘Bambini a metà’ di Iantosca racconta i figli della ‘ndrangheta

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Roma, 30 gen. (AdnKronos) – ‘Bambini a meta’ – I figli della ‘ndrangheta” (Perrone editore), seconda opera della giornalista Angela Iantosca, è il primo saggio mai scritto che affronta il tema dei minori di ‘ndrangheta, attraverso le carte, gli incontri diretti, le parole dei pm, dei giudici, degli psicologi e di chi, ogni giorno, si fa carico della responsabilità di far conoscere loro un mondo diverso da quello nel quale sono costretti a crescere.
La prefazione è del Professor Enzo Ciconte (Scrittore, docente presso l’Università Roma Tre e l’Università de L’Aquila, già Consulente della Commissione Parlamentare antimafia). Della ‘ndrangheta, degli uomini e delle donne che ne fanno parte, si sa molto di più rispetto al passato. Ma c’è una grande lacuna, ieri come oggi, e riguarda i figli. Bambini cresciuti in un clima di violenza, omertà e sopraffazione: uno sfondo costante, un destino già stabilito, al quale difficilmente possono opporsi. Bambini che invece di giocare vanno a trovare il padre nascosto in un bunker, in vece di sbucciarsi le ginocchia imparano a sparare. Bambini che poi crescono e, a 14 anni, non corteggiano le amiche a scuola, ma vengono affiliati con il rito del battesimo per poter diventare futuri uomini d’onore.
Ma come vivono da giovani mafiosi? C’è chi è affascinato dal potere, chi cresce convinto che sia la violenza l’arma giusta; ma c’è anche chi rinnega la scia di sangue che il proprio nome si porta dietro. E’ difficile entrare nei loro pensieri, comprenderne le esigenze, intime necessità e desideri inespressi e, quindi, aiutarli.