Roma, 16 feb. (Labitalia) – “Dopo gli ultimi fatti di cronaca, il turismo in Libia è totalmente fermo, sebbene qualche tour italiano stesse lanciando qualche offerta”. Lo dice a Labitalia Fortunato Giovannoni, presidente Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo). “La Libia -sostiene- aveva prospettive turistiche che vedevano impegnati 4-5 tour operator. C’erano alcune zone tranquille dove la domanda turistica non mancava”.
“Tuttavia, dalla caduta di Gheddafi, le cose -fa notare Giovannoni- sono cambiate. Purtroppo, il precipitare degli eventi politici influisce notevolmente sulle prenotazioni. Ci si orienta su altre scelte, rimandando la visita di alcuni luoghi quando le ‘acque’ si calmano”.
“Ovviamente, non è solo il caso della Libia: anche l’Egitto e la Turchia -afferma – risentono della situazione interna che attraversano. Diverso il caso della Tunisia che, pur confinando con la Libia, non subisce gli effetti negativi delle vicissitudini politiche di quest’ultima”.