(AdnKronos) – “Da cittadino -aggiunge Salvini alla sede Avis di Milano- dono il sangue e posso permettermi di volere che vada a chiunque ne ha bisogno, casualmente. Da amministratore pubblico rispondo a chi mi paga lo stipendio, quindi ai cittadini italiani”.
Dopo la visita e la donazione del sangue, il segretario federale della Lega è rimasto a colloquio con il direttore generale dell’Avis, Sergio Casartelli, che ha lanciato una sorta di allarme: “nei primi cinque mesi, tra tutte le associazioni che raccolgono il sangue, si è registrato un calo di 800 unità: il problema è che se non si riesce a raggiungere l’autosufficienza siamo costretti a comprarlo dal mercato internazionale con tutti i rischi che questo comporta. In Italia -spiega ancora Casartelli- il sangue viene controllato ai massimi livelli. Non altrettanto fanno in altri Paesi dove la raccolta, magari, è promossa da organizzazioni farmaceutiche che hanno altre priorità”.