Roma, 2 nov. (AdnKronos) – “E’ guerra padana in casa Lega sulla truffa dei rimborsi elettorali ai danni dello Stato, rimborsi che ora salgono a quota 59 milioni di euro. Il legale dell’ex Senatur Bossi e documenti del Parlamento tirano infatti in ballo sia l’attuale segretario Salvini, che l’ex Roberto Maroni. Ai giudici l’ardua sentenza, intanto Salvini, abituato a fare ‘il duro e puro’ solo nei salotti televisivi, spieghi ai magistrati, ma soprattutto ai cittadini perché la sua Lega ha continuato a intascare questi soldi e nel novembre 2014 ha ritirato la costituzione in parte civile contro Belsito, tesoriere e investitore di denaro pubblico in diamanti e fondi in Tanzania all’epoca dei fatti”. E’ quanto chiede Carlo Martelli, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato.