Roma, 22 set. (AdnKronos) – “La condanna a 18 mesi di reclusione inflitta a Umberto Bossi per il presunto reato di vilipendio al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio dei ministri è una vergogna ed un insulto non solo alla giustizia ma anche al basilare diritto della libertà di parola e di manifestare la propria opinione, diritto che, a quel che mi risulta, dovrebbe essere ancora tutelato dalla Costituzione”. Così il deputato della Lega Nord Paolo Grimoldi.
“Utilizzo la formula dubitativa del condizionale perché questa assurda condanna -aggiunge l’esponente del Carroccio- mi fa pensare che non sia più così… Ovviamente esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza, e della Lega lombarda che rappresento come commissario nazionale, ad Umberto Bossi, che tra l’altro non ha offeso o insultato nessuno ma si è limitato a fare una semplice battuta durante un comizio”.
“Ma al tempo stesso, ribadisco tutta la mia preoccupazione per questa pesante condanna, che rappresenta un inquietante precedente, un preoccupante bavaglio alla libertà di espressione e di pensiero che dovrebbe essere il baluardo di ogni sistema democratico, sempre che l’Italia intenda ancora restare una democrazia. E anche in questo caso utilizzo la formula dubitativa perché questa sentenza mi fa venire seri dubbi a riguardo”, conclude Grimoldi.