Milano, 24 set. (AdnKronos) – Non era presente oggi in aula ne’ intende farsi interrogare in futuro. È’ questa, almeno al momento, la strategia processuale di Umberto Bossi, il presidente della Lega a processo a Milano insieme al figlio Renzo e all’ex tesoriere del carroccio Francesco Belsito, per le presunte spese personali fatte utilizzando i rimborsi elettorali del partito. È quanto spiega il suo legale Matteo Brigandi’ nel corso dell’udienza che si è tenuta oggi al Tribunale di Milano.
“Non vuole farsi sentire”, ha precisato il difensore, a differenza del figlio e di Belsito che hanno annunciato, attraverso i loro legali, l’intenzione di farsi interrogare. Intanto il giudice Maria Luisa Balzarotti, dopo aver respinto tutte le eccezioni presentate dai legali, ha dichiarato aperto il dibattimento.
Ammesse le fonti di prova, il giudice ha acquisito la perizia contabile che, nel luglio 2012, aveva analizzato la contabilità della Lega. Il processo è stato quindi aggiornato al 20 ottobre.