Roma, 6 mag. (AdnKronos) – Passo avanti per il riconoscimento dell’esistenza, e dei conseguenti diritti, dei cittadini sordi, spesso considerati italiani di serie B. Il Consiglio Regionale del Lazio questo pomeriggio ha approvato all’unanimità la legge ‘Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua dei segni italiana e per la piena accessibilità delle persone sorde alla vita collettiva. Disciplina dello screening uditivo neonatale’.
Il provvedimento – che ha anche il merito di aver istituito un fondo di duecentomila euro – arriva dalla V Commissione, grazie all’impulso del consigliere Eugenio Patanè, e della collaborazione e convergenza tra l’Istituto Statale per Sordi di Roma (Issr), l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Istc-Cnr) e l’Associazione interpreti di lingua dei segni italiana (Anios), che hanno sostenuto la proposta di legge in tutto il suo iter, fino ad oggi. Un risultato che tra le forze in campo ha visto anche l’attiva partecipazione di Ens Cr Lazio e del Movimento Lis Subito.