Roma, 7 gen.(AdnKronos) – “Poiché l’unica strategia per il lavoro varata dal governo è il Jobs Act, ormai al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non resta altro che giocare al lotto i due record negativi di novembre: quello della disoccupazione giovanile pari al 43,9% e del tasso medio al 13,4%”. Così Paolo Capone, segretario generale Ugl, commenta i dati Istat sull’occupazione.
Per Capone, infatti, “la realtà fotografata dall’Istat non è altro che il tragico risultato di ormai quasi un ventennio, partendo dal 1997, di riforme del lavoro intrise di false soluzioni, cioè di flessibilità crescente abbinata a un sistema di garanzie decrescenti, in totale assenza di politiche industriali e quindi di investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione”.
“Invece di prenderne atto e cambiare realmente verso – conclude – Matteo Renzi ha scelto di sposare fino in fondo le politiche del lavoro e economiche dei governi precedenti, nonostante si siano sistematicamente rivelate, dati alla mano, inefficaci oltre che lesive dei diritti dei lavoratori di oggi e di domani”.