Milano, 16 nov. (AdnKronos) – Milano, 16 gennaio 2015 – “Siamo qui perché il modello Milano è una delle eccellenze italiane nel campo delle politiche del lavoro. Con la collaborazione di tutti gli enti locali, Comuni e Regione sta sviluppando meglio che altrove i servizi per l’impiego”. Così il ministro del Lavoro, giuliano Poletti, oggi in visita all’Afol Metropolitana di Milano, prima agenzia pubblica a livello nazionale che ha anticipato le indicazioni contenute nel Jobs Act, che prevedono l’integrazione di tutti i servizi delle politiche attive del lavoro, dell’orientamento, della formazione e della formazione professionale all’interno della stessa struttura, oltre alla sua presenza su larga scala territoriale.
Il ministro ha potuto visitare i diversi settori della sede milanese, dal centro per l’impiego ad alcuni dei Centri di Formazione. A partire dal 2013 Afol ha offerto i suoi servizi ad una media annuale di oltre 230 mila persone. Di queste circa il 60% per attività certificatorie (per esempio per domande di disponibilità al lavoro o mobilità), oltre 20 mila sono state assistite per le politiche attive del lavoro, e circa 15 mila per la formazione.
“Il posizionamento del sistema Afol, per quanto riguarda i percorsi di accompagnamento al lavoro finanziati nel 2014” è, ha evidenziato Giuseppe Zingale, direttore generale di Afol Metropolitana, “al terzo posto di una classifica composta da 636 soggetti operativi su base regionale e 177 su base provinciale/metropolitana per presa in carico di utenti, al quindicesimo posto per risultati di inserimenti lavorativi raggiunti e al primo posto se si rapportano i risultati occupazionali alla intensità di fragilità”.