(AdnKronos) – Con la crisi le differenze già esistenti tra cittadini locali e stranieri sono aumentate: più forte l’impatto negativo sull’occupazione immigrata che quella italiana e più nelle aree del Nord che in quelle del Sud. Sono meno gli immigrati assunti con un contratto a tempo indeterminato e decisamente più elevato il tasso di disoccupazione che in Veneto risulta pari al 14,3% per gli immigrati contro il 6,6% per gli italiani.
Inoltre, gli stranieri hanno professioni di qualifica mediamente bassa e la retribuzione media mensile degli stranieri è inferiore a quella degli italiani di 230 euro. Migliore la situazione in Veneto che presenta il più basso squilibrio dello stipendio fra italiani e immigrati fra le regioni, appena 100 euro, e sono anche meno le persone che prendono al di sotto dei 1.000 euro al mese.