(AdnKronos) – (Adnkronos) – A promuovere Garanzia Giovani sono anche le imprese. Marina Beggio, imprenditrice e delegato di Confindustria Veneto al settore ‘education’, sottolinea la novità del programma che mette insieme centri per l’impiego e agenzie private di collocamento: “I giovani di scoraggiano di fronte alle code nei centri pubblici per l’impiego, hanno bisogno di essere accompagnati e orientati, spesso rimotivati”. E Nadia Rubin, manager risorse umane di piccole e grandi aziende, conferma: “I ragazzi sono spaesati quando escono dalla scuola, non sanno le loro competenze. Cercano posti di lavoro da manager e non sanno che si deve cominciare dalla gavetta, anche sporcandosi le mani. Le aziende quando assumono non guardano solo al curriculum vitae, chiedono persone con competenze trasversali, conoscenza delle lingue, disponibilità a imparare e a viaggiare, passione e spirito di sacrificio”.
Una conferma indiretta arriva anche da una dei giovani protagonisti di Garanzia Giovani, Suzanne Van Der Borg, veneziana di padre olandese, una laurea in materie culturali con il sogno nel cassetto di lavorare in una galleria d’arte. “Grazie a Garanzia Giovani ora faccio parte del progetto per ‘innovatori culturali’ attivato con l’università Ca’ Foscari di Venezia e sto per iniziare il tirocinio in un’azienda trevigiana di promozione turistica e culturale. Mi servirà per fare quel passo che mi manca tra università e mondo del lavoro”.