Roma, 15 ott. (AdnKronos) – “Anche nella polemica politica un po di onestà intellettuale non guasterebbe. La vera differenza dei punti di vista e delle posizioni riguarda il desiderio di conseguire un maggiore grado di legalità da un lato e la scelta di mantenere le cose come stanno, o di peggiorarle dall’altro”. Lo sottolinea Vincenzo Visco commentando le parole del sottosegretario Enrico Zanetti che lo ha accusato di aver incrementato da ministro più limiti per le imprese che la lotta all’evasione.
“Non è gradevole polemizzare con l’onorevole Zanetti, e neanche molto dignitoso. Comunque è opportuno ricordare che l’unico rilevante processo di semplificazione del sistema fiscale italiano è stato realizzato nel periodo 1996-2000 con l’introduzione della dichiarazione unica, delle compensazioni, del fisco telematico, ecc..”, replica Visco.
“Nello stesso periodo i dati pubblicati dal ministero delle finanze e le analisi di studiosi indipendenti mostrano una riduzione dell’evasione di circa 4 punti di Pil cui ha corrisposto una analoga riduzione delle imposte. Analogamente nel periodo 2006-08 le misure sulla tracciabilita dei pagamenti, la revisione degli studi di settore, ecc. sono state alla base della emersione dei ‘tesoretti’ di cui parlava il compianto Padoa Schioppa e che consentirono la riduzione del l’ires, dell’irap e la introduzione dello speciale regime per i contribuenti minimi”, conclude.