Roma, 27 ott. (AdnKronos) – “Con l’abolizione pressoché totale nella Legge di Stabilità delle indicizzazioni, il governo continua a punire i pensionati, violando ancora una volta la sentenza della Corte Costituzionale che ha ritenuto illegittima questa procedura”. Ad affermarlo in una nota è il dirigente confederale dell’Ugl, Nazzareno Mollicone, osservando come ormai “dalla legge Fornero in poi, i pensionati vengono usati dai governi come ‘bancomat’ per coprire i buchi di bilancio dello Stato. Scelta particolarmente iniqua: i tagli infatti colpiscono persone che hanno avuto una lunga anzianità di lavoro e contributiva”.
L’unica possibilità che al momento i pensionati hanno, sottolinea, “è quella di appellarsi ai parlamentari che mediante emendamenti soppressivi possono ancora intervenire per eliminare questo ulteriore attacco al sistema previdenziale. Che siano una manciata o meno di euro al mese, come asserisce il responsabile economico del Pd Filippo Taddei, l’abolizione delle indicizzazioni resta una misura illegittima nonché economicamente incomprensibile per un Paese che ha bisogno di crescere, di rianimare un mercato interno esausto e di sconfiggere la povertà”, conclude.