Bruxelles, 23 ott. – (AdnKronos) – Solo l’Italia, l’Austria e il Belgio hanno chiesto alla Commissione europea di attivare nella bozza di bilancio 2016 la clausola di flessibilità per i costi sostenuti per accogliere i migranti. Lo rende nota una portavoce della Commissione europea. Anche la Finlandia nella proprio bozza di manovra ha indicato un aumento delle risorse destinate al ministero degli Interni per la crisi migratoria ma solo con un “riferimento generico”.
La valutazione delle Leggi di Stabilità dei Paesi dell’area euro, presentate al’esecutivo Ue lo scorso 15 ottobre, è in corso, terrà conto delle previsioni economiche invernali del 5 novembre e si concluderà entro la fine del prossimo mese.
Dalla Commissione si sottolinea in ogni caso che nell’esame delle bozze di bilancio la flessibilità richiesta dai Paesi dell’area euro sarà esaminata caso per caso e nel rispetto del Patto di Stabilità e Crescita e delle clausole di flessibilità previste. La crisi dei rifugiati, si ricorda dall’esecutivo Ue, viene già affrontata con specifici meccanismi di solidarietà e l’elemento economico è preso in considerazione attraverso il sistema di ricollocamento dei richiedenti asilo.