Bruxelles, 23 gen. – (AdnKronos) – Non è stato ancora deciso che lo sforzo di riduzione del rapporto deficit/Pil richiesto all’Italia per il 2015 sia dello 0,25% e anzi la correzione potrebbe essere maggiore. E’ quanto fanno sapere fonti della Commissione europea, dopo che all’inizio della settimana il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, aveva spiegato che dalla comunicazione sulla flessibilità dell’esecutivo di Bruxelles, che chiarisce l’applicazione delle regole del Patto di Stabilità e Crescita, emerge che il prossimo anno l’Italia, per raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio strutturale, dovrebbe poter correggere il disavanzo dello 0,25% e non dello 0,5%.
La correzione del deficit, fanno sapere le fonti, non sarà inferiore allo 0,25% o vicina allo zero e la decisione in merito deve ancora essere presa.