Venezia, 13 feb. (AdnKronos) – “Dal 1° gennaio 2015 si è aperto un nuovo fronte caldo nei confronti delle imprese. La Legge di Stabilità ha infatti stabilito che le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti della Pubblica amministrazione sono eseguite con il nuovo meccanismo dello split payment, secondo il quale l’Iva è versata all’Erario direttamente dall’Ente pubblico”. Lo sottolinea in una nota Confindustria Venezia.
“Questo significa che mentre l’azienda fornitrice continuerà come sempre ad indicare in fattura distintamente l’imponibile e l’imposta (con in aggiunta l’annotazione “scissione dei pagamenti”) la Pubblica amministrazione è autorizzata a versare solo l’imponibile mentre l’imposta dovrà essere versata all’Erario, riducendo per quest’ultimo la possibilità di recuperare l’Iva a credito pagata sugli acquisti. Ciò può comportare un impatto devastante sulla liquidità delle imprese”, spiega Confindustria Venezia.
“Il legislatore, conscio del pregiudizio finanziario che si viene a creare e accogliendo la segnalazione di Confindustria, ha previsto la possibilità di richiedere il rimborso infrannuale dell’Iva usufruendo di una corsia prioritaria in termini di tempo. Ma è una soluzione placebo del tutto insufficiente”, avvertono gli imprenditori.