Roma, 31 mar. (AdnKronos) – Il “fine” dell’Italicum “è il partito unico o il partito della Nazione” e “chi lo propone o per ignoranza della storia o per non rispetto dei cittadini, non ricorda la luce o meglio il buio che c’è in fondo al tunnel quando si parla di partito unico o di partito della nazione”. Lo dice Corrado Passera, leader di Italia unica, in una conferenza stampa a Montecitorio, per ribadire l’appello rivolto con una lettera a tutti i parlamentari per esprimere “preoccupazione” per la riforma elettorale e del Senato.
Un “brutto tentativo di conservazione”, avverte l’ex ministro, “alberi di una foresta che tanti non vogliono vedere”, composta anche dalla proposta di riforma della Rai, che prevede amministratori indicati dal governo; dai cambiamenti della pubblica amministrazione, con la presidenza del Consiglio che dà il gradimento sui dirigenti; dalle nomine nelle partecipate pubbliche, decise dal premier.
“Non lasceremo passare giorno senza prendere iniziative contro l’Italicum e contro la riforma del Senato”, promette Passera, che chiama a raccolta tutte le forze di opposizione, perchè “la resistenza all’Italicum può essere una grande occasione di aggregazione”, che di fronte a “valori così forti e pericoli così forti non ha limiti”.