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Jobs act: Fim, indebolito da ottusità e sordità ascolto Governo

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Roma, 23 feb. (AdnKronos) – “Il Jobs Act poteva essere uno strumento importante in realtà è stato indebolito da una dose eccessiva di ottusità e di sordità all’ascolto da parte del Governo ; ci sono alcuni aspetti di merito che non sono stati completati proprio per la rigidità che c’è stata soprattutto nei decreti”. Ad affermarlo, intervistato da ‘Radio3 Rai’, è il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli.
L’aver voluto inserire a tutti i costi i licenziamenti collettivi nella norma, sottolinea il sindacalista, “ha snaturato un provvedimento che non c’entra assolutamente con la possibilità di fare licenziamenti collettivi e scarso coraggio nel disboscamento delle forme contrattuali atipiche e precarie”.
Sulle istanze di rappresentanza dei nuovi lavoratori simili il leader della Fim precisa : “fare sindacato nel 2015 significa avere la capacità di raccogliere le istanze e le esigenze di quell’ 85% di lavoratori che oggi non ha nessuna tutela. In questo il sindacato e io per primo dobbiamo fare autocritica; questi lavoratori per troppi anni sono stati invisibili ai nostri monitor, bisogna assolutamente riportali dentro le nostre strategie e soprattutto dare cittadinanza sindacale organizzativa è un aspetto fondamentale ri-inoculare il virus dell’organizzazione dei lavoratori è un elemento fondamentale anche dove il lavoro è più liquido è più frammentato”, conclude il leader della Fim.