Roma, 24 feb. (AdnKronos) – “Il sistema bancario dia rapidamente una risposta al Paese e si assuma la responsabilità di dare un futuro di serenità ai nostri giovani”. Ad affermarlo in una nota è il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano.
“Ci auguriamo -sottolinea Damiano- che le imprese privilegino le assunzioni con il contratto a tutele crescenti e rivolgiamo, anche oggi, una domanda al presidente della Abi, Antonio Patuelli: un neo assunto con il contratto a tutele crescenti potrà ottenere un mutuo per l’acquisto della casa senza subire l’umiliazione, sofferta da una intera generazione di precari, di dover essere accompagnati dai genitori usati, con il loro stipendio o la loro pensione, come garanzia? Oppure la durata solo triennale degli incentivi accompagnata dalla possibilità di licenziare questi lavoratori neo assunti per un motivo economico anche inesistente o per una qualsiasi infrazione disciplinare (un ritardo di 10 minuti), li farà considerare alla stregua dei vecchi contratti precari?”.
Gli sconti e gli incentivi previsti per il contratto a tutele crescenti, aggiunge, “produrranno sicuramente una fiammata occupazionale, c’è chi parla di 150.000 assunzioni: allo sconto sull’Irap si somma l’incentivo massimo di 8.060 euro all’anno, un piatto ghiotto per le imprese. Si tratterà -spiega Damiano- di valutare quanti saranno gli occupati aggiuntivi e quanti passaggi dalle forme di assunzione più costose come il contratto a termine”. “Noi chiediamo che gli incentivi non valgano solo per le assunzioni del 2015, altrimenti – conclude – ci sarebbe il rischio di un fuoco di paglia”.