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Istat: dal pil all’inflazione, italiani più informati sui dati

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Roma, 7 lug. (AdnKronos) – Dal pil all’inflazione passando per la disoccupazione: aumentano i consumatori italiani in grado di esprimere un valore su questi dati economici. In particolare, è elevata e in forte crescita rispetto al 2010 la quota di coloro che forniscono indicazioni sull’andamento del prodotto interno lordo e sul livello del tasso di disoccupazione (rispettivamente da 19,9% a 63,7% e da 27,1% a 61,9%). La proporzione di coloro in grado di rispondere sul tasso di inflazione, dopo una flessione nel 2014, torna a crescere nell’ultimo anno passando dal 26,4% al 33,9%. E’ quanto emerge dal focus diffuso dall’Istat sulla conoscenza da parte dei consumatori italiani dei dati economici.
Tra i consumatori che si esprimono sulla dinamica del pil nel 2014, in media risulta una variazione su base annua di +0,1%, rispetto al dato ufficiale Istat pari a -0,4%. Una percezione più positiva della dinamica rilevata, corrispondente alla variazione registrata nel primo trimestre 2015. La quota di coloro che non sanno dare una risposta sull’andamento del pil è composta sia da persone che, pur senza conoscere il valore puntuale, hanno sentito parlare dell’argomento in TV, alla radio o dai giornali (18,7%), sia da chi non ne ha proprio sentito parlare di recente (16,0%).
Soltanto il 33,9% degli intervistati ha saputo fornire un livello per il tasso d’inflazione registrato negli ultimi 12 mesi indicando, in media, un valore assai diverso da quello rilevato dall’istituto: +4,5% a fronte del dato ufficiale di -0,1%. Si conferma così la tendenza dei consumatori a percepire una dinamica inflattiva significativamente maggiore di quella rilevata. Sono il 42,9% degli intervistati quelli che, anche non fornendo un’informazione quantitativa, hanno comunque sentito parlare dell’argomento, mentre il 20,8% indica di non aver avuto questa opportunità.