Baghdad, 22 giu. (AdnKronos/Aki) – Lo Stato Islamico (Is) ha giustiziato 14 dei suoi leader per la mancata riconquista degli oleodotti di Alas e Ajil nella provincia di Salahuddin nel nord est dell’Iraq. Lo rende noto il capo della commissione per la sicurezza di Diyala , Sadiq al-Husseini, al sito di Shafaq News, spiegando che i 14 giustiziati erano responsabili del petrolio nei villaggi tra Salahuddin e Mosul. Gli impianti petroliferi di Alas e Ajil sono in mano alla polizia e all’esercito iracheno, che hanno respinto diversi attacchi da parte dell’Is.
Husseini ha aggiunto che il controllo dei due oleodotti da parte delle forze della sicurezza irachena ha privato i terroristi dell’Is di una delle principali risorse finanziarie a Mosul e Salahuddin, da dove ogni giorno partivano centinaia di carri armati. Le autorità irachene stimano che da giugno dello scorso anno al marzo del 2015 l’Is abbia contrabbandato circa 500 cisterne di petrolio dagli oleodotti di Alas e Ajil.