Parigi, 20 apr. (AdnKronos) – La decisione di Mosca di sbloccare il contratto per la vendita di sistemi antimissile S-300 all’Iran rafforza la posizione di chi si oppone, in Iran come negli Stati Uniti e in Israele, al raggiungimento di un accordo sul programma nucleare di Teheran e aumenta l’instabilità nella regione, denuncia il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius in una intervista al Financial Times.
Il decreto firmato la scorsa settimana da Vladimir Putin invia un segnale sbagliato proprio nel momento in cui i paesi negoziatori cercano di definire in tempo per la scadenza del 30 giugno i dettagli dell’intesa raggiunta a Losanna. “Un accordo con l’Iran serve per prevenire la proliferazione nucleare nella regione ma anche, più in generale, per appianare le tensioni. Dobbiamo evitare di dare l’impressione che il periodo in cui ci troviamo porterà a un riarmo; crea l’ambiente sfavorevole e rafforza coloro che si oppongono a un accordo”, ha spiegato Fabius.