Milano, 8 mag. (AdnKronos) – “Il Milan deve pensare solo al presente, abbiamo una partita molto importante con la Roma e quattro gare per finire a testa alta e con dignità il campionato. E’ un match complicato ma affascinante contro una squadra che lotta per la Champions, bisognerà andare in campo con lo spirito giusto come col Napoli, così potremo toglierci una bella soddisfazione, ne abbiamo bisogno”. Vuole un Milan compatto e concentrato contro la Roma il tecnico rossonero, Filippo Inzaghi, focalizzato sulla sfida di domani a San Siro contro i giallorossi fermati all’andata sul pari all’Olimpico nel miglior momento della stagione del ‘Diavolo’.
“Dovremo giocare come all’andata, bene e compatti, loro hanno il centrocampo più forte d’Italia -spiega l’ex attaccante-. Bisognerà giocare da squadra come abbiamo fatto al San Paolo in una partita purtroppo condizionata dall’espulsione iniziale ma che la squadra ha interpretato con volontà e la giusta voglia. Poi per battere la Roma ci vorrà una partita quasi perfetta”.
“Guardo gara dopo gara, a Napoli c’è stato lo spirito giusto, siamo stati compatti. E’ chiaro che siamo stati un po’ più bassi ma non si poteva fare altrimenti. In questo momento bisogna trovare motivazioni, cosa non facile. Ho visto a Napoli giocatori vogliosi di fare bene, e domani avremo una sfida complicata ma che può regalarci grandi soddisfazioni”. Nonostante la stagione stia volgendo al termine, Inzaghi sta affrontando lo sprint finale con lo spirito di sempre: “Preparo sempre la partita come fosse la finale più importante da giocare, allenare il Milan e indossare questa maglia deve sempre essere un privilegio e bisogna dare il massimo. Ho ancora un anno e un mese di contratto e fino all’ultimo giorno darò tutto me stesso”.
“Contro la Roma sarà una bella partita da vedere e da giocare -prosegue Inzaghi che potrebbe schierare l’ex Destro-. Devo pensare alla squadra e non a un singolo, tutti dobbiamo avere motivazioni straordinarie, giocherà uno tra lui e Pazzini. La chiave del match sarà vincere più duelli possibili, fare una partita da squadra vera raddoppiando su ogni palla. Non dobbiamo pensare di avere un centrocampo più forte di loro ma di avere una squadra più compatta e vogliosa di vincere, solo così si può superare una squadra qualitativamente più forte”.
“Rispetto all’andata sono dispiaciuto perché invece di crescere siamo peggiorati, purtroppo a gennaio-febbraio abbiamo avuto molte vicissitudini su cui è inutile tornare, questo è il calcio. Avevamo una identità che spero di ritrovare in queste ultime partite. Mi spiacerebbe se qualcuno pensasse che è già finita. Futuro societario? Quando si ha un presidente come Berlusconi si è in una botte di ferro, qualsiasi cosa la farà per far tornare questa squadra una delle più forti d’Europa”.