Milano, 27 ott. (AdnKronos) – Solo il 4% dei clienti di banche, secondo una recente indagine condotta da Eurisko, pensa che in futuro potrà fare a meno di una filiale bancaria. Dunque, urge valorizzarle. Intesa Sp ha in cantiere un progetto che vale 500 mln di euro (già inseriti in piano) su base pluriennale e punta ad arrivare a mille filiali completamente ridisegnate e rinnovate entro il 2018. L’idea cardine è quella di trasformarle da luoghi amministrativo-burocratici a punti commerciali d’incontro dove prevale la logica delle relazioni e non quella delle transazioni.
Già entro fine anno 50 sportelli medio-grandi avranno un nuovo volto. Dopo tre filiali pilota a Milano, Roma e Torino, oggi è il giorno della centralissima filiale di Piazza Cordusio 1 a Milano, presentata questa mattina e al centro di un programma di eventi ‘L’Italia che vivo’. “La filiale del futuro – sottolinea Carlo Messina, ceo Intesa Sp – è un luogo dove con i clienti si parli, perché solo parlando si stabilisce un rapporto di fiducia. L’homebanking è solo uno degli strumenti delle strategie di una banca”.
Secondo Stefano Barrese, responsabile Area sales e marketing, queste filiali rinnovate “costeranno meno delle precedenti”. Quella di Cordusio, in particolare, costerà il 10% in meno rispetto al passato in termini di costi di ristrutturazione. Intesa SanPaolo sarà anche sempre più ‘paperless’, senza carta, cosa che comporterà un risparmio di costi e un minor impatto ambientale nell’ordine di 500 tonnellate di CO2 risparmiate ogni anno