Roma, 16 lug. (AdnKronos) – Nello scorso mese di maggio l’indice dei prezzi all’importazione dei prodotti industriali diminuisce dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,5% nei confronti di maggio 2014. Al netto del comparto energetico l’indice diminuisce dello 0,1% rispetto al mese precedente ed aumenta dell’1,1% in termini tendenziali. I prezzi dei beni importati presentano, rispetto al mese precedente, variazioni positive dello 0,1% per l’area euro e negative dello 0,8% per l’area non euro. In termini tendenziali si registra una variazione positiva dello 0,3% per l’area euro ed una diminuzione del 6,3% per quella non euro. E’ quanto emerge dalle rilevazioni diffuse oggi dall’Istat.
Riguardo ai contributi settoriali alla dinamica tendenziale dell’indice generale, per l’area euro quello più rilevante deriva dai beni strumentali (+0,8 punti percentuali). Per l’area non euro il contributo più ampio proviene dall’energia (-7,5 punti percentuali). Il settore di attività economica per il quale si rileva l’aumento tendenziale dei prezzi più marcato è per l’area euro quello della fabbricazione di mezzi di trasporto (+3,7%) e per l’area non euro quello delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+5,3%).