Home Nazionale Inca e Cgil, basta contributo 200 euro per permesso soggiorno

Inca e Cgil, basta contributo 200 euro per permesso soggiorno

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Roma, 2 ott. – (Labitalia) – “Il governo intervenga immediatamente per abrogare il decreto 304/2011, che prevede il contributo aggiuntivo da 80 a 200 euro per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno e che è stato definito dalla Corte di Giustizia europea sproporzionato e di ostacolo alle finalità di integrazione e accesso ai diritti da parte di cittadini stranieri”. É la richiesta che Cgil e Inca rivolgono all’esecutivo in una lettera inviata questa mattina al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, firmata dalla segretaria confederale Vera Lamonica e dalla presidente del Patronato Inca, Morena Piccinini.
Nella missiva, si ricorda che “nel 2012 Cgil e Patronato Inca hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio, impugnando il decreto 304/2011 e chiedendone l’annullamento”, e che “il Tribunale Amministrativo ha ritenuto necessario un pronunciamento della Corte di Giustizia europea”. Quest’ultima il 2 settembre scorso, in una “importante sentenza”, ricordano Inca e Cgil, “ha definito il contributo aggiuntivo da 80 a 200 euro, che dal 2012 è richiesto in Italia per il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno, sproporzionato e di ostacolo alle finalità di integrazione e accesso ai diritti da parte dei cittadini stranieri previste dalle norme europee”.
“Ora – si spiega nella lettera – la questione tornerà al Tar del Lazio, il quale si dovrà pronunciare in materia. Appare evidente – sottolineano Cgil e Inca – che comunque la sentenza sarà condizionante per il giudizio del Tribunale Amministrativo e pertanto l’importo del contributo dovrebbe essere comunque rivisto in quanto ora privo delle necessarie basi giuridiche”. “Riteniamo auspicabile – concludono Lamonica e Piccinini – che il governo intervenga con immediati provvedimenti di modifica della norma, abrogando il decreto ed eliminando gli importi dovuti dai cittadini stranieri a titolo di ulteriore contributo”.