(AdnKronos) – Ad ogni modo, salvo shock inattesi, l’economista della Sace non prevede “scenari tragici”, bensì un “rallentamento del nostro export e non uno sconfinamento in territorio negativo”.
L’attività delle imprese italiane all’estero potrebbe essere particolarmente proficua, invece, in alcuni Paesi come l’India e i Paesi arabi: “Nei primi sei mesi del 2015 – dice Terzulli – l’export è salito del 14% in India e del 20% in Arabia Saudita”. Tra i Paesi più ‘vulnerabili’ e in cui potrebbe essere difficile fare affari, c’è in primo luogo la Russia (“abbiamo perso il 10% lo scorso anno”) e la Turchia, in quanto “molto esposta alla volatilità del periodo”. La stessa crescita del pil turco “non è sostenibile – continua Terzulli -nei prossimi trimestri”.
Sia per le esportazioni che per la crescita dell’economia in generale, Expo 2015 giocherà un ruolo importante: “Di solito – ragiona ancora Terzulli – per il Paese che li ospita, grandi eventi come questo hanno effetti sul pil, e anche le ultime stime riviste al rialzo possono aver risentito di questo effetto: anche se la crescita – precisa – non dipenderà solo da questo di sicuro un effetto Expo ci sarà”. L’esposizione universale farà da “traino per i beni di consumo, ma dovremmo approfittarne ancora di più per la nostra filiera”.