Milano, 20 mag. (AdnKronos) – Nel 2014, gli investitori italiani rinforzano il loro interesse per la Francia, primo paese d’accoglienza con il 30% degli investimenti italiani all’estero. Sono più di 1400 le imprese italiane presenti dove impiegano più di 100 mila dipendenti. Nello stesso anno, 89 progetti italiani d’investimento sono stati avviati in Francia su un totale di 1014 progetti stranieri (8,8%). I dati sono stati resi noti in occasione della tavola rotonda organizzata a Milano dall’ambasciata di Francia in Italia e da Business France Italia.
Il Belpaese realizza così il suo migliore risultato degli ultimi dieci anni. Questi 89 progetti consentiranno di creare o mantenere 1685 posti di lavoro in Francia. A livello europeo, l’Italia si classifica dopo la Germania, a pari merito con il Regno Unito. A livello mondiale, gli Stati Uniti rimangono il primo paese investitore in Francia. Tre regioni accolgono la metà dei progetti di origine italiana : l’Ile-de-France, con il 22% dei progetti, Provence-Alpes-Côte-d’Azur (15%) e Midi-Pyrénées (12%). Seguono poi le regioni Rhônes-Alpes (10%), Champagne-Ardenne (7%), Pays de la Loire (7%) e Nord-Pas-de-Calais (4%).
Con il 29% dei progetti nel 2014, la Lombardia registra un risultato in linea con gli anni precedenti, seguono poi il Veneto (19%), l’Emilia-Romagna (15%) e il Piemonte (11%). Questi risultati confermano la tendenza degli ultimi 5 anni. Da notare tuttavia che una parte non indifferente dei progetti italiani provengono dalle regioni Lazio (8,5%) e Campania (5,5%).