Rho (Milano), 26 mag. (AdnKronos) – – Attenzione al territorio, senza perdere di vista l’internazionalizzazione, il tutto condito da formazione, rete di sistema e nuove modelli di sviluppo. È questa la ricetta che il mondo delle cooperative offre a Expo, trasformando il messaggio dell’Esposizione universale in ‘Nutrire il territorio: qualità dei servizi, qualità della vita’. Da sempre protagoniste del mondo imprenditoriale, motore delle comunità locali, le cooperative non puntano a delocalizzarsi ma non per questo si chiudono all’innovazione e in tempo di crisi sanno trasformarsi e creare nuovi posti di lavoro. E’ il fenomeno dei workers buyout, storie di lavoro ricreate sul territorio.
I workers buyout “sono la prova che lo sviluppo va innescato sul territorio – spiega Massimo Stronati, presidente Federlavoro e Servizi Confcooperative -: in Italia nella crisi saranno stati un centinaio i workers buyout che hanno ‘ricreato’ lavoro per 3.000 persone a cui dovrebbero aggiungersene altri 5.000 nel prossimo biennio”. In Italia “c’è un cambio generazionale difficile: ad esempio gli imprenditori ‘familiari’ non riescono ad andare avanti restando strettamente legati alla famiglia e questo è un fenomeno che riguarda sia le ‘tute blu’ che i ‘colletti bianchi'”. Un fenomeno diffuso in Italia – uno dei primi casi di workers buy out cooperativo risale al 1982 – che vede protagoniste le realtà più svariate come il caso di Athena Sartoria: le sette ‘sartine’, rimaste senza lavoro per la crisi che hanno creato “una cooperativa tutta rosa con commesse per le grandi firme. E’ un fenomeno che dà speranza e serve anche a superare la crisi”.
Un esempio che non interessa solo il Bel Paese, come ha spiegato Bruno Roelants, segretario Generale di Cecop – Cicopa Europe (l’organismo europeo di cooperative di lavoro) intervenuto al convegno ‘Nutrire i territori: qualità dei servizi, qualità della vita’, primo dibattito organizzato da Federlavoro e Servizi Confcooperative (5.100 imprese, 170mila persone occupate, 220mila soci, 8 miliardi di euro di fatturato), primo dei 17 focus tematici che Confcooperative porterà a Expo Milano 2015. “E’ un modello – sottolinea Roelants – che funziona non solo in Italia, ma anche in Europa” e non solo, e non solo “tra imprese in crisi, ma anche tra imprese sane”.