(AdnKronos) – Nei tre mesi, l’andamento dei fallimenti registrato dall’Osservatorio Cerved mostra sensibili differenze a livello settoriale. Nell’industria (-8,2%) e nelle costruzioni (-3%) prosegue la diminuzione di procedure fallimentari; mentre risultano in aumento nel settore dei servizi (+4%). La distribuzione geografica dei fallimenti mostra una situazione frammentata: Nord Ovest e Mezzogiorno – le aree dove si sono registrati i miglioramenti più consistenti nel primo semestre 2015 – confermano il trend positivo con una riduzione nel terzo trimestre del 7,7% e del 3,4% rispettivamente. Al contrario, le procedure sono aumentate nel Nord Est (+13%) e nel Centro (+7,2%), aree in cui il fenomeno ha toccato un massimo storico.
Nel corso del terzo trimestre 2015, le procedure concorsuali non fallimentari hanno segnato un calo evidente, soprattutto in conseguenza della forte riduzione dei concordati preventivi. Fra luglio e settembre, sono state aperte 448 procedure non fallimentari contro le 696 dello stesso periodo del 2014, in calo di oltre il 35%. Questo dato porta il totale delle insolvenze non fallimentari aperte nei primi nove mesi del 2015 a quota 1.823, il 16,8% in meno dello stesso periodo del 2014
Prosegue nel terzo trimestre anche il minor ricorso ai concordati in bianco : nei tre mesi analizzati sono state presentate 480 domande, un quinto in meno rispetto allo stesso periodo del 2014.