Venezia, 13 mag. (AdnKronos) – “Mentre Europa e Governo italiano, risvegliandosi da un lungo e colpevole letargo cominciano a dire (per il fare ci sono ancora un migliaio di se e di ma) ciò che la Lega Nord e il sottoscritto chiedono da più di un anno, il caos continua e, se possibile, peggiora. Di sicuro peggiora sui territori”. Con queste parole Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto e candidato alle elezioni del 31 maggio, torna ad intervenire sulla questione migranti, sollecitato dalle proteste che giungono da diversi Sindaci del Veneto rispetto alla gestione degli arrivi sui territori da loro amministrati.
“Premesso che l’unica vera soluzione è il blocco delle partenze dei barconi, l’organizzazione di aiuti sul territorio africano usando le centinaia di milioni che si continuano a sperperare per un’accoglienza che non è tale, la condivisione del carico di migranti già arrivati in tutti i Paesi europei – aggiunge Zaia – in Italia c’è un problema nel problema: il disprezzo pressochè totale dello Stato nei confronti di Sindaci e Amministratori locali che non vengono né consultati preventivamente, né avvisati tempestivamente degli arrivi nel loro Comuni. I segnali del sacrosanto malessere di questi uomini e donne, bravi Sindaci di ogni colore politico, non razzisti o presunti tali come ama definirli il buonismo ipocrita circolante, sono sempre più forti”.