Home Nazionale Immigrati: Nicolini, Ue si accorge di emergenza solo dopo 23mila morti

Immigrati: Nicolini, Ue si accorge di emergenza solo dopo 23mila morti

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Palermo, 13 mag. (AdnKronos) – “L’Europa ha finalmente capito che il Mediterraneo e l’emergenza umanitaria in atto è una questione europea. E’ vergognoso che questo accada dopo 23 mila morti, ma meglio tardi che mai. Ora però, siccome è molto tardi, bisogna fare sul serio e non perdere altro tempo in chiacchiere”. Lo ha detto all’Adnkronos il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, commentando il piano Juncker. “Credo che Junker debba ottenere molto di più dagli Stati e che l’Italia debba alzare, finalmente, la testa”, dice.
E fa alcune proposte: “Attivare forme sicure e legali d’ingresso dei profughi è l’unica possibile risposta. Ma bisogna cominciare subito a farlo, perché oltre che un dovere morale, è anche l’unico modo serio per contrastare la tratta di esseri umani”. E aggiunge: “Le quote di resettlement sono invece una risibile risposta all’emergenza umanitaria in atto. 20 mila profughi all’anno da distribuire in Europa sono persino meno dei 23 mila morti sepolti dal mare. Di fronte ai 170 mila arrivati nel 2014, sono un affronto per l’Italia, che viene persino commissariata per le procedure di identificazione. Una mortificazione che dovrebbe essere ritenuta inaccettabile dal Paese che si è caricato il compito del soccorso in mare da 15 anni e che, dopo il naufragio del 3 ottobre di Lampedusa, ha dato l’unica risposta emergenziale possibile in quel momento con l’operazione Mare Nostrum”.