(AdnKronos) – Si viene poi all’Ilva, dove, ha detto il ministro, “il governo ha fatto un grande sforzo per coinvolgere operatori privati. Ma le condizioni peculiari di Ilva non derivano solo da decisioni del governo, ma oggettive incompatibilità con l’ingresso di privati. Dobbiamo tener conto del fatto che all’Ilva ci sono 12mila posti di lavoro, 12mila persone che aspettavano una risposta in tempi certi. Era nostro dovere di governo dare una risposta ai dipendenti. Credo che fosse auspicabile coinvolgere i privati”.
Ma la salvaguardia dell’occupazione, la riqualificazione ambientale e rimettere l’impianto in condizioni di operare sul mercato erano, secondo il ministro, compiti che il governo si poteva e si doveva assumere. “So che quello che abbiamo fatto è considerato per molti versi insufficiente, ci stiamo lavorando perché ce ne rendiamo conto”, ha concluso il ministro.
“Abbiamo cercato di trasformare le crisi – ha detto il ministro – in opportunità di rilanci industriali, passando attraverso una logica di risanamento ambientale. Questo è un pezzo di politica industriale che vorremmo aver messo in campo”.