Londra, 5 ago. (AdnKronos) – Gli inglesi non sono più quelli di una volta: il ‘tea time’ sembra perdere il suo ‘appeal’. Le vendite del tè, tra il 2010 e il 2015, hanno registrato un calo del 22% passando da 96 milioni di chilogrammi a 76 mln. Nel 2020 le vendite potrebbe scendere ulteriormente per attestarsi a 68,7 mln di kg. E’ quanto stima l’istituto di ricerca Mintel in un report diffuso oggi. Il valore delle vendite, tuttavia, è sceso da 699 mln di sterline (circa 994 mln di euro) nel 2010 a circa 654 mln di sterline (930 mln di euro).
La crisi sembra colpire soprattutto il tè nero mentre le vendite del tè verde è cresciuto del 50% tra il 2012 e il 2014 e quello ‘herbal tea’, come le tisane, ha registrato una crescita del 31%.
Il crollo dei consumi del té, secondo Mintel, potrebbe essere da ricollegare al calo delle vendite dei dolci e dei biscotti che tra il 2009 e il 2014 sono scesi da 451 a 413 mln di chilogrammi. Quasi la metà dei britannici (46%) che mangiano dolci, biscotti, barrette di creali o cracker affermano di consumarle insieme ad una bevanda calda. “E’ ampiamente ammesso che il tè è un buon accompagnamento per biscotti e dolci. La paura in crescita dei prodotti zuccherati ha avuto un impatto negativo sul mercato del tè”, spiega nel report la Senior Analyst di Mintel, Emma Clifford.