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Hotrec, 10 mosse per sharing economy responsabile nel turismo

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Roma, 6 nov. (Labitalia) – L’Assemblea generale di Hotrec, la Confederazione europea degli imprenditori del settore alberghiero e della ristorazione, della quale Federalberghi è socio fondatore, ha approvato un policy paper che individua dieci misure per rendere sostenibile e responsabile la ‘sharing economy’ nella ricettività turistica. Le imprese europee dell’ospitalità ritengono, infatti, che le lacune dell’attuale regolamentazione mettano a rischio la protezione della salute e della sicurezza dei consumatori e generino un’area grigia in cui prosperano i fenomeni di concorrenza sleale. Il dossier elaborato da Hotrec mette in evidenza le questioni chiave che devono essere affrontate dalle autorità pubbliche e dalla società, tra cui spiccano la tutela della salute e della sicurezza dei consumatori, la registrazione degli alloggiati e la rilevazione delle presenze, il rispetto degli obblighi fiscali, la tutela dei diritti dei lavoratori e la qualità della vita dei cittadini.
“Spetta ora alle autorità di rendere la sharing economy un modello integrato, garantendo la salute e la sicurezza dei consumatori e il gettito fiscale, al pari di quanto fanno le imprese dell’ospitalità, che danno lavoro a 10 milioni di persone e insieme con il turismo rappresentano la terza attività economica in Europa”, sottolinea Christian de Barrin, segretario generale di Hotrec.
“Stesso mercato e stesse regole, è questo il nostro slogan – afferma Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – e la lodevole iniziativa dell’Hotrec, che abbiamo contribuito ad elaborare, va nella direzione giusta di sconfiggere il sommerso e l’abusivismo. Insieme alle organizzazioni dei lavoratori -ricorda Bocca- Federalberghi ha chiesto alle istituzioni italiane di porre un argine al far west dell’ospitalità, che genera abusi, lavoro nero, evasione fiscale e insicurezza per i clienti e per i cittadini”.
“L’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto) – dice Taleb Rifai, segretario generale dell’Unwto – è lieta di ricevere le proposte di Hotrec, che offrono un importante contributo al dibattito sulla sharing economy nel settore turismo. L’aumento dello spirito di iniziativa, la cosiddetta sharing economy e il ruolo di guida dei consumatori hanno occupato il centro della scena. Mentre siamo favorevoli all’innovazione e all’iniziativa privata, dobbiamo anche sottolineare la necessità di trovare soluzioni avanzate per salvaguardare i diritti dei consumatori e gli standard di qualità, garantendo nel contempo parità di condizioni per tutte le aziende”.
“Hotrec ritiene che gli operatori della sharing economy debbano offrire il proprio contributo al sistema economico e alla società, assicurando, tra l’altro, la salute e la sicurezza degli ospiti, gli interessi dei cittadini, la concorrenza leale nei confronti delle imprese turistico ricettive, così come gli interessi della società: prima di tutto il corretto adempimento degli obblighi fiscali e il rispetto dei diritti dei lavoratori”, conclude Ramón Estalella, coordinatore della task force di Hotrec sulla sharing economy.
Le dieci misure promosse da Hotrec sono: 1) istituire un registro ufficiale degli alloggi turistici offerti da privati; 2) definire procedure per l’autorizzazione all’esercizio di tali attività; 3) censire il movimento dei turisti nelle private abitazioni; 4) garantire requisiti minimi a tutela della salute e della sicurezza dei clienti; 5) rispettare la legislazione fiscale; 6) identificare i viaggiatori, nel rispetto della convenzione di Schengen; 7) tutelare i diritti dei lavoratori; 8) proteggere la qualità della vita dei vicini di casa; 9) monitorare e controllare il rispetto delle regole e l’impatto del fenomeno; 10) sanzionare la violazione delle regole.