Roma, 6 ago. (AdnKronos) – “Lo spettro di nuove Hiroshima e Nagasaki, l’incubo di un olocausto nucleare, è uno scenario indelebile nel nostro immaginario collettivo. A distanza di settant’anni, nella memoria delle vittime, dobbiamo continuare ad utilizzare la sua formidabile forza evocativa per contrastare, ridurre e possibilmente cancellare le armi distruzione di massa”. Lo ha sottolineato il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, intervenendo questa mattina alla commemorazione del 70esimo anniversario di Hiroshima organizzato a Roma in Piazza del Pantheon dall’associazione ‘Terra e Pace’.
“Il rischio di una catastrofe nucleare -ha aggiunto- non può essere sottovalutato. Dai tempi della guerra fredda, il numero di Stati in possesso dell’arma atomica è quadruplicato, con un conseguente accresciuto rischio di proliferazione. L’indebolimento, e in certi casi la frantumazione, delle strutture statali nel Nord Africa e nel Medio Oriente, e l’insorgere di potenti gruppi terroristici con un’ideologia della morte (Daesh, Al Qaeda) costituiscono un ulteriore grave fattore di rischio, non tanto per la possibilità di costruire armi nucleari, ipotesi alquanto remota, quanto per quella di sfruttare le proprietà distruttive di materiali radioattivi di relativamente facile reperimento.