Milano, 22 giu. (AdnKronos) – È una “giornata decisiva per la Grecia, ma non penso che, qualunque sia la soluzione, ci saranno degli scossoni che metteranno in pericolo l’Ue e l’euro. Sono moderatamente ottimista”. Così Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, a margine dell’assemblea 2015 di Federchimica in corso a Milano, risponde a chi gli chiede un commento sui negoziati tra la Grecia e le istituzioni internazionali.
“Certamente – dice Squinzi – ci saranno un po’ di traballamenti sui mercati”, ma nessuno ‘scossone’. Per questo il numero uno degli industriali si dice “moderatamente ottimista” e ricorda che “non è una impresa impossibile” salvare la Grecia “se c’è la volontà politica” di farlo. Squinzi, inoltre, invita a non dimenticare che “l’economia della Grecia vale un terzo della Lombardia”.
Se, tuttavia, i negoziati dovessero concludersi con un default greco “sicuramente sarebbe una complicazione” per la ripresa italiana, “questo è fuori discussione. Speriamo di no – conclude Squinzi – siamo ottimisti”.