Parigi, 5 lug. (AdnKronos) – “La vera questione sul tavolo è se viviamo ancora in democrazia. L’Unione Europea è diventata una vera setta che alterna lavaggio del cervello, minacce e ricatti”. Ad affermarlo, ai microfoni della radio francese ‘Sud Radio’, è Marine Le Pen, il presidente del Front National, il partito di estrema destra francese. Comunque che “sia una vittoria del ‘sì’ o del ‘no’ l’Ue uscirà considerevolmente indebolita da questo referendum”.
L’Ue “ha una responsabilità molto forte” nella vicenda greca. “Già nel 2010 il Paese era insolvibile e con i vari piani di salvataggio abbiamo bruciato euro su euro”. L’Ue, aggiunge Le Pen, “va avanti contro i popoli e contro il parere dei popoli”. L’Ue, rileva ancora Le Pen che auspica comunque “una rinegoziazione del debito greco”, ha fatto “una pressione senza precedenti sulla Grecia”. Ora con un’eventuale vittoria del “sì” al referendum probabilmente Bruxelles vorrà imporre “un governo di tecnocrati”.
Le Pen ribadisce di essere favorevole a che l’insieme dei paesi dell’area dell’euro “tornino alla loro moneta nazionale, mantenendo l’euro come moneta comune”. La Grecia “solo con una moneta sua potrà ritrovare la crescita e la prosperità” sottolinea Le Pen denunciando “l’artificiale” mancanza di liquidità attuale in Grecia attuato dalla Bce. “L’orientamento economico di un Paese è legato alla sua sovranità. In Europa siamo vicino ad un’Unione sovietica europea”.