Roma, 5 feb. (AdnKronos) – “La scelta della Bce di chiudere al confronto con la Grecia rappresenta una minaccia intollerabile alla democrazia greca che dopo il voto del 25 gennaio pone in modo determinato e ragionevole la questione di una rinegoziazione del proprio debito nell’ottica di una revisione generale delle politiche di austerity”. E’ durissima la reazione di Sinistra Ecologia Liberta’ con il coordinatore nazionale Nicola Fratoianni.
“Il rifiuto di ogni confronto -prosegue il coordinatore di Sel- e’ il segno di debolezza di chi, di fronte al fallimento conclamato della politica dell’austerita’, si ostina a proseguire in una direzione che mette a rischio la tenuta dell’Europa. Vorremmo sapere, e chiederemo al governo di dircelo ufficialmente in Parlamento, quale posizione intende assumere l’Italia su questa questione. Oltre alle conferenze stampa e ai sorrisi – conclude Fratoianni – e’ necessario assumere una posizione netta e priva di ambiguita’”.